logo Ravenna Screen

RAVENNASCREEN PROJECT
In convenzione con il Comune di Ravenna

SABATO D'ESSAI

 

sabato 14 dicembre - ore 21:00

Cinema Corso via di Roma 51 Ravenna
 

MOOD INDIGO - LA SCHIUMA DEI SOGNI

di Michel Gondry Con: Audrey Tautou, Romain Duris, Gad Elmaleh


Il giovane e ricco idealista Colin sogna di incontrare l'amore della sua vita. Il suo desiderio si avvera quando a una festa conosce Chloë. I due si innamorano e si sposano, ma durante la luna di miele la ragazza scopre di essere affetta da una rara malattia: una ninfea sta crescendo nei suoi polmoni. Colin, disposto a tutto pur di salvarla, non esita a pagare le cure necessarie e a circondarla in continuazione con fiori freschi, che sembra essere l'unico rimedio per salvarla; tuttavia, a causa delle ingenti spese, il ragazzo si troverà costretto ad accettare i lavori più assurdi. Nel frattempo, Chick, povero ingegnere amico di Colin e appassionato di filosofia, vive il suo idillio con Alise, la nipote di Nicolas, il geniale cuoco di Colin, ma anche per tutti loro le cose non sembrano mettersi al meglio...

Il testo di Boris Vian, La schiuma dei giorni ('L'écume des jours'), il libro che Gallimard pubblicò nel '47, nelle mani di Michel Gondry (il regista di 'Se mi lasci ti cancello') si apre come un origami multicolore, un magnifico apparato di invenzioni, un viaggio al cuore del senso della vita (...). Sovrabbondante di creatività è stata anche la breve vita di Boris Vian e il film ci trasporta direttamente nella cultura parigina degli anni Cinquanta attraverso una lente pop, senza perdere il gusto patafisico del gioco dissacrante, né la quantità di riferimenti amati dallo scrittore musicista. Gondry tende al disegno pulito e trasforma anche i suoi attori in figurine: il sorriso stampato di Colin (Romain Duris), Audrey Tatou, che ha già stabilito nel cinema francese un percorso fiabesco, nella parte di Chloé, lo sguardo allucinato di Chick (Gad Elmaleh. L'esplosione delle costruzioni meccaniche, non virtuali cercano di dare l'assalto al testo - già di difficile traduzione per le invenzioni linguistiche, pendant di quegli oggetti semoventi - compagni di gioco della situazione anarchica, pendant della polemica pungente, della straziante denuncia dello sfruttamento dei lavoratori, fino alla negazione del lieto fine tanto sospirato dalle platee. Insomma una presa in giro sia dell'essere che del nulla. Il finale tragico non può mancare in questo gioco a incastro dove il sorriso di Méliès se la ride del documentarismo d'assalto, del reportage, della docufiction. Qui contano solo due cose, l'amore e Duke Ellington, proprio come scriveva Boris Vian (da cui il titolo 'Mood Indigo' aggiunto dai distributori)." (Silvana Sllvestri, 'Il Manifesto', 19 settembre 2013).

Ideato e realizzato da StartCinema
www.startcinema.it
Per informazioni
start.startcinema@gmail.com

"Tre realtà per un unico progetto: Ravenna Screen segna l’inizio di un nuovo corso cinematografico che porta con sé l’ambiziosa missione di arricchire le stagioni della settima arte."
<< gennaio 2019 >>
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

NEWSLETTER
i campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori
E-mail:* campo obbligatorioFormato non valido.
Nome:
Cognome:
Privacy*: campo obbligatorio



grifo.org