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RAVENNASCREEN PROJECT
In convenzione con il Comune di Ravenna

SABATO D'ESSAI

 

sabato 31 gennaio - ore 21:00

Palazzo del Cinema e dei Congressi - Largo Firenze 1, 48121 Ravenna
 

DUE GIORNI, UNA NOTTE

di Jean-Pierre Dardenne Luc Dardenne Con: Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Pili Groyne


Il mese di gennaio si chiude con la proiezione, Sabato 31 Gennaio di uno dei film più rappresentativi e riusciti dai fratelli Dardenne:  DUE GIORNI, UNA NOTTE,  in Concorso Al 67. Festival di Cannes 2014, con una strepitosa  Marion Cotillard,  davvero straordinaria, capace di comunicare la tensione che la agita - non vuole «elemosine», non vuole ricattare nessuno - grazie a una forza espressiva intensissima, vera e commovente, che la candida a una Palma che finora le è sempre sfuggita.

Con l'aiuto di suo marito, Sandra cercherà di convincere le colleghe a rinunciare ai propri bonus così che lei possa mantenere il lavoro.

“Una pellicola perfettamente calibrata che trova il suo magico centro in una Marion Cotillard di straordinaria sensibilità e naturalezza nei panni di un'operaia rimasta senza posto dopo una lunga assenza causa depressione. E' successo che nel referendum proposto dalla direzione agli operai della piccola fabbrica (sedici in tutto) hanno vinto i voti a favore di un premio di produzione di mille euro contro il licenziamento di lei. Poteva essere l'incipit di un pamphlet contro la spietatezza del capitalismo postmoderno, e certo il film sottolinea il peccato originale di chi mette i lavoratori di fronte a un dilemma di tal fatta, ma i Dardenne sono più sottili di così: e, mentre sfidano noi spettatori a porci il quesito, intrecciano i fili di una commedia umana ricca di sfumature e spessore. Sulla spinta di una collega amica che è riuscita a ottenere una nuova votazione e di un amorevole marito, Sandra ha solo due giorni per fare, superando insicurezze e fragilità emotive, la sua campagna elettorale e cambiare il verdetto. Ed è geniale che si tratti di un weekend perché seguendola nei suoi spostamenti porta a porta i Dardenne entrano nell'intimità di altre famiglie anche loro alle prese con i problemi sempre più duri del quotidiano, costruendo un composito affresco che per ambienti, vestiti, dettagli, psicologie, tristezze e allegrie ha l'inconfondibile sapore della verità. A un certo punto si sfiora la tragedia, ma il film risolve in un finale che, senza alcuna retorica, celebra la dignità dell'individuo etico, la gratificazione della vittoria interiore e la solidarietà degli affetti. Grandi Dardenne, grande Cotillard, grande film." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 13 novembre 2014)

"Ci sono dei film che riempiono gli occhi, altri che soddisfano la mente. 'Deux jours, une nuit' (Due giorni, una notte) dei fratelli Dardenne riempie il cuore. Non che non abbia altre qualità, tutt'altro, ma è un film che va diritto all'emozione, anche se è ben attento a non «ricattare» mai lo spettatore. Piuttosto usa l'empatia con la protagonista per aprirti gli occhi sull'oggi e sulla realtà.  La grandezza dei Dardenne, come sempre autori della sceneggiatura, è quella di lasciare pochissimo spazio ai «problemi» sindacali per scavare nelle contraddizioni delle persone: solidarietà contro gratificazione finanziaria, libertà di decisione contro ricatti aziendali (il capofabbrica è una presenza lontana ma incombente), disponibilità al sacrificio contro egoismo. A reggere tutto il film, una Cotillard davvero straordinaria, capace di comunicare la tensione che la agita - non vuole «elemosine», non vuole ricattare nessuno - grazie a una forza espressiva intensissima, vera e commovente, che la candida a una Palma che finora le è sempre sfuggita." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della sera', 21 maggio 2014)


"Tre realtà per un unico progetto: Ravenna Screen segna l’inizio di un nuovo corso cinematografico che porta con sé l’ambiziosa missione di arricchire le stagioni della settima arte."
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