logo Ravenna Screen

RAVENNASCREEN PROJECT
In convenzione con il Comune di Ravenna

Controcinema 2015

le nuove forme del cinema
 

giovedì 19 marzo

Palazzo del Cinema e dei Congressi - Largo Firenze 1, 48121 Ravenna
 

MAESTRI DEL CINEMA



Jean-Luc Godard / Kim Ki-Duk / Peter Greenaway
Il genio iconoclasta e irriverente di Jean-Luc Godard. Lo sguardo corrosivo e crudele di Kim Ki-Duk sul male umano. L'arte, la vita e le passioni umane secondo Peter Greenaway.

giovedì 19 marzo ore 21.00
ADIEU AU LANGUAGE godard

Jean-Luc Godard / Francia 2014 / 70'
Cannes 2014: Premio della Giuria
Una donna sposata e un uomo single si conoscono. Si amano, discutono, volano i pugni. Un cane vaga tra città e campagna. Le stagioni passano. L'uomo e la donna s'incontrano di nuovo. Il cane si ritrova tra loro. L'ex marito fa esplodere il tutto. Un secondo film inizia, uguale al primo, ma forse no. Dalla razza umana passiamo alla metafora. Finirà con l'abbaiare di un cane. E con le urla di un neonato.

“Chi manca di immaginazione si rifugia nella realtà” si legge nel cartello iniziale del film. E tutto il nuovo, bellissimo film del lucido genio visionario di Jean-Luc Godard è un'immersione nell'immaginario complesso, potente e raffinato di un regista che ha profondamente cambiato la storia del cinema.
Grande architetto della decostruzione, JeanLuc Godard torna con un'opera folgorante, psichedelica e metafisica. La semplice storia d'amore di una coppia è narrata in due modi diversi chiamati “natura” e “metafora”, resa infinitamente complessa da un vortice di immagini e citazioni, polverizzando le nozioni di narrazione e di personaggi per un'immersione elegiaca in un metalinguaggio destinato all'inconscio. Adieu au langage è una nuova esperienza di poesia cinematografica e di pensiero per immagini, un viaggio sensitivo e subliminale dentro e oltre l'arte, una meditazione visivamente sontuosa sulla storia e l'umanità.

venerdì 20 marzo ore 21
ONE ON ONE kim ki-duk

Kim Ki-Duk / Corea del Sud 2014 / 122'
Venezia 2014
Una giovane studentessa viene brutalmente rapita, stuprata e uccisa da sette uomini. Ma uno dei suoi sette aguzzini viene rapito da alcuni militi altamente addestrati. Dopo esser stato torturato e costretto a scrivere la propria confessione, l'assassino viene rilasciato. L'uomo, che un tempo credeva d'essere invincibile, ora è dominato dalla paura. Nel frattempo scopra che anche gli altri assassini della ragazza vengono rapiti, torturati, e indotti a suicidarsi: da sette uomini misteriosi, appartenenti al gruppo segreto delle Ombre.

Un fatto di ordinaria violenza, un intrigo talmente ritorto da sembrare a tratti un gomitolo inestricabile. Il "cuore" del film sta tutto nella scelta che attende il protagonista alla fine della sua discesa all'inferno. Solo chi accetta di morire dentro può sentire la verità della denuncia e dell'orrore che questo racconto ci consegna. E accettarne le conseguenze non è facile per gli spettatori, come non lo è per i personaggi messi in scena. Film dell'istante, low budget per scelta, cinema politico come non ci si aspetterebbe. Ma soprattutto film-sorpresa perché la scelta dell'autore arriva come una lama a tranciare il gomitolo di ordinaria follia che fino a quel momento celava la verità.

“Chi è Oh Min-ju, la giovane liceale che viene uccisa all'inizio del film? Gli spettatori del film avranno ucciso la propria Oh Min-ju. Qualunque cosa o chiunque essa sia, devono avere la loro ‘Oh Min-ju' per guardare questo film fino alla fine.. È un film sul posto in cui vivo, la Corea. Che si sia d'accordo o meno con il finale del film, se non ci si sente ammazzati non bisogna mettersi a guardarlo. L'ho fatto perché qualcuno capisca. Sennò non ha senso. Questo è ciò che siamo noi ora”. (Kim Ki-duk)

sabato 21 marzo ore 21
GOLTZIUS AND THE PELICAN COMPANY greenaway

Peter Greenaway / Regno Unito 2013 / 117'
Roma 2013
Hendrik Goltzius, autore di stampe erotiche del '500, è alla ricerca di un finanziatore per finalizzare il suo progetto: un libro d’illustrazioni di alcune tra le più controverse storie del Vecchio Testamento: racconti erotici di Lot e le sue figlie, Davide e Betsabea, Sansone e Dalila, Giovanni Battista e Salomé. Il margravio di Alsazia è disposto a pagare, ma solo se Goltzius e la sua compagnia lo convinceranno mettendo in scena dal vivo gli episodi legati ai vizi capitali. La rappresentazione dei racconti legati ai tabù dell’incesto, dell’adulterio, della pedofilia, della prostituzione e necrofilia, è realistica, molto realistica...

Greenaway è autore che ha sempre esplorato il Cinema come evoluzione ultima delle arti visive. Il suo cinema è pregno di suggestioni pittoriche e, al contempo, denso di tematiche scottanti e universali.
La ricerca linguistica di Greenaway e l’interesse per le nuove tecnologie raggiungono in quest’opera il punto più elevato della sua carriera. Il transfert continuo tra l’oggi e l’allora, tra il noi e il loro, trapela anche dalla curiosità per gli strumenti adottati per raggiungere, in fondo, sempre la medesima finalità: l’erotismo che, da sempre, cattura l’interesse del pubblico e produce un guadagno economico a chi lo vende. I temi dell'erotismo, della sessualità e dei tabù a questo legati, il costante e irrisolto conflitto tra religione e sesso, sono solo l'innesco di una ricca perlustrazione e rappresentazione dei rapporti tra riproducibilità tecnica, modelli di fruizione e consumo virtuale del sesso.

"Dalla pittura veneziana del XVI secolo, fino all'avvento di Internet negli anni '80, tutto è sempre stato pregno di erotismo e pornografia. Ed anche al giorno d'oggi il mondo cibernetico/virtuale che crea una seconda vita ne è pieno. Ogni nuova tecnologia crea nuovi punti di vista e di conseguenza grande eccitazione in merito alla rappresentazione della sessualità... Nella nostra vita, tutto può essere messo in dubbio, tranne due cose: il sesso, che è all’origine della nostra nascita, e la morte. Eros e Thanatos sono imprescindibili". (Peter Greenaway)

domenica 22 marzo REPLICHE

ore 15.10 ADIEU AU LANGUAGE godard
Jean-Luc Godard / Francia 2014 / 70'

ore 16.40 ONE ON ONE kim ki-duk
Kim Ki-Duk / Corea del Sud 2014 / 122'

ore 18.50 GOLTZIUS AND THE PELICAN COMPANY greenaway
Peter Greenaway / Regno Unito 2013 / 117'


Ingresso: € 5 per singola proiezione


"Tre realtà per un unico progetto: Ravenna Screen segna l’inizio di un nuovo corso cinematografico che porta con sé l’ambiziosa missione di arricchire le stagioni della settima arte."
<< gennaio 2019 >>
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

NEWSLETTER
i campi contrassegnati con l'asterisco (*) sono obbligatori
E-mail:* campo obbligatorioFormato non valido.
Nome:
Cognome:
Privacy*: campo obbligatorio



grifo.org